Quando il gatto non c’è i topi ballano poco

Pemberley Pond

…che poi il gatto sarebbe Luisa.

Suona strano, quasi inquietante, ma ogni tanto io e mia sorella ci dividiamo e facciamo cose separatamente. Capita ma ha solo un’influenza minima sull’inclinazione dell’asse terrestre, quindi non c’è nulla di cui preoccuparsi.
Per farla breve Luisa si è concessa una vacanza non pagata (almeno non da me) ed ora se la spassa nell’assolata Sicilia mentre qui io guardo le montagne fuori dalla finestra e le vedo sempre più innevate. Mentre usciva dalla porta per andare all’aeroporto, e io ancora ronfavo beatamente, mi è sembrato di sentirle fare gli scongiuri. Lasciava la baracca nelle mie mani capaci, di cosa poteva mai preoccuparsi?!

blog

Il problema di essere un team perfettamente affiatato è che con il tempo i ruoli si consolidano (calcificano?): ognuno si ritrova con dei compiti ben precisi che gli appartengono e che ormai svolge con precisione ed efficienza. Ecco, a voler essere del tutto precisi, tutti i compiti che richiedono perfezione ed efficienza appartengono a Luisa. La parte contabile? Di Luisa. Tutto il lato tecnico di siti e blog? Di Luisa. L’inventario? Suo.
Elementi amministrativi in verità del tutto trascurabili se parliamo di una vacanzina di una settimana. Ma ci sono ben altre competenze che rendono mia sorella totalmente indispensabile all’interno di Pemberley Pond: una su tutte quella di provetta arrotolatrice di poster. Ridete, ma forse non avete mai provato ad arrotolare da soli un poster di carta bello spesso per poi infilarlo in un tubo largo 5 cm. Il fetente non ne vorrà sapere, si ribellerà finché lo avrete trasformato in un cadavere di carta. Pensate di dover fare la stessa cosa con tre poster contemporaneamente! Una condanna! Quindi fatemi questo gentile favore, se volete comprarvi un set di tre poster, fatelo fra un paio di giorni, okay? Ve ne sarò eternamente grata.

Altra cosa che mi mette in seria difficoltà è scrivere gli indirizzi sui pacchetti. Saremo pure famose per la calligrafia, ma non si tratta certo della mia. Quindi se nei prossimi giorni riceverete un pacchetto con un indirizzo scritto da quello che potrebbe sembrare un cieco senza mani, chiudete gli occhi e fate finta di niente. Sappiate che Luisa non ne ha colpa e siate consapevoli del fatto che tutta la mia concentrazione e impegno sono andati nel mettere il contenuto giusto all’interno del pacchetto giusto. Ho combinato cose………

Che vi devo dire? Si fa quel che si può. Mentre Luisa se ne sta spaparanzata al sole, io me ne sto qui a disegnare illustrazioni per bambini tutte dolci e coccolose, mentre per sopravvivere al diabete con un occhio guardo Banshee, il telefilm più sanguinolento che abbia visto da un po’. C’è da sperare che le due cose non finiscano a mischiarsi.
Qui di ballare non se ne parla.

PS: Luisa torna!
PPS: tanto perché me le tiro, qualcuno si è appena comprato CINQUE poster!
PPPS: nel caso remoto vi fosse sfuggita, ora abbiamo una newsletter e vi potete iscrivere qui: http://eepurl.com/3DkzP

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4 pensieri su “Quando il gatto non c’è i topi ballano poco

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